Lettera ai Soci

Comunicazioni

Caro Socio,

non so se sia realistico dire che mai come quest’anno la Giovanni XXIII ha bisogno del Tuo sostegno per poter dar seguito alla sua storia. In 110 anni, dopo un avvio certo non facile, la Giovanni XXIII ha convissuto con 2 guerre mondiali, crisi economiche, ed anche un’altra pandemia (quella della spagnola) è stata compagna di un pezzo della sua lunga storia.

Per questo dico che se questo è un momento difficile per la nostra Opera, certo anche chi ci ha preceduto come promotore e sostenitore della nostra scuola avrà dovuto più volte rimboccarsi le maniche e cercar risorse perché questa realtà continuasse ad esistere per offrire il proprio servizio alla comunità Novatese.

Perché un’Opera come questa continui ad esserci, oltre all’oggettivo bisogno che deve permanere per giustificarne l’esistenza, occorre che ogni giorno venga messa in gioco la libertà, l’intelligenza e l’azione di chi più direttamente nella sua attività è coinvolto a vario titolo (il personale, i volontari e il CdA), ma ci son momenti – e questo è uno di quelli – in cui la corresponsabilità si deve allargare alla Comunità tutta, e in modo più diretto innanzitutto ai Soci che, anche statutariamente, della conduzione ultima di tale realtà sono i custodi ed i garanti.

Risulta quasi banale rimarcare che questo è stato, ed è, un anno molto particolare che rimarrà nella memoria personale e collettiva, e certo per la nostra scuola è la prima volta, in 110 anni che, in modo forzato e per oltre 120 giorni è stata costretta a sospendere il servizio di accoglienza dei bambini. Da quel fatidico 23 febbraio, in cui con un DPCM si è decretata la chiusura delle scuole, dopo un primo momento di smarrimento il nostro personale si è rimesso in gioco nel ricercare nuove modalità per mantenere vivo il rapporto con i nostri alunni e le loro famiglie.

Ciò che è stato “prodotto dal nulla” e senza alcuna precedente esperienza a cui far riferimento, ha dell’incredibile ed ha suscitato stupore ed apprezzamento da parte di chi di tali proposte ha potuto fruire o semplicemente prenderne visione.

Come saprete, appena le condizioni si son concretizzare, abbiamo riaperto i cancelli della scuola per un momento di saluto per tutti i remigini che passeranno con il prossimo anno alla scuola primaria e dai primi di luglio abbiamo attivato anche presso la nostra scuola un Centro Estivo, il tutto in modalità conforme alle attuali disposizioni per quanto alle condizioni di sicurezza ed ai rapporti numerici educatori-bambini.

Iniziativa che certo sconta degli oneri sproporzionati, ma è un prezzo che abbiamo deciso di pagare per dare un segnale di ripresa oltre che un concreto aiuto a diverse famiglie che ne avevano fatto richiesta.

Un onere che, ci auguriamo, anche l’Amministrazione vorrà sostenere, come promesso, con uno specifico aiuto economico.

Ma guardiamo al futuro prossimo ed al concreto aiuto che mi sento di chiedere innanzitutto ai Soci su alcuni specifici aspetti.

Innanzitutto Ti chiedo di sostenere personalmente e di promuovere la destinazione del 5 x 1000 al nostro Ente. Cerca nel modulo della Dichiarazione dei Redditi (Modello Unico, 730, CUD, 730 online) la sezione “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef” e nel riquadro denominato “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale etc.” inserisci il codice fiscale 03574730150.

E’ un aiuto “senza onere aggiunto” per le tasche di chi lo opziona ma che può offrire un significativo aiuto economico alla Giovanni XXIII per sostenere ad esempio i progetti di inclusione e sostegno delle disabilità che, come saprete, le scuole paritarie son tenute a garantire ma senza un adeguato contributo pubblico.

La seconda modalità di aiuto che Ti chiedo è quella di rinnovare l’adesione a Socio e di proporre tale forma di partecipazione sociale e sostegno della Giovanni XXIII a parenti e conoscenti. Considerate le proroghe concesse per l’attuale situazione, anche i termini di approvazione del Bilancio del nostro Ente sono slittati ad ottobre p.v., ne deriva che chi ancora non vi abbia già provveduto è ancora in tempo per regolarizzare la propria quota associativa e poter partecipare quindi di diritto alla prossima Assemblea Soci.

Oltre che la formale approvazione del Bilancio, si vorrebbero portare all’attenzione della prossima Assemblea dell’Associazione (presumibilmente a metà ottobre p.v.) le iniziative per festeggiare il 110 anni di attività che ricorreranno il prossimo anno (la nostra scuola ha iniziato la propria attività di accoglienza dei bimbi di Novate il 6 giugno 1911) ed alcune decisioni in merito all’adesione all’Albo del Terzo Settore, adesione che comporterà anche alcune parziali modifiche al nostro Statuto.

In attesa di poterTi personalmente risentire e re-incontrare per poterci confrontare su quanto sopra richiamato, mi auguro ben prima dell’Annuale Assemblea Statutaria, porgo i miei più cordiali saluti.

                                                                                                   Il Presidente

                                                                                         (Claudio Antonio Finotto)

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