Chi siamo

La Scuola dell’Infanzia Giovanni XIII è una struttura educativa a Novate Milanese, a pochi luoghi dal capoluogo lombardo.

La Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII ha creato un ambiente a misura di bambino, favorendo l’esperienza diretta ed il continuo confronto con gli altri, affinché il bambino possa sviluppare nel modo corretto la coscienza di sé e degli altri secondo una visione cristiana dell’uomo, della vita, del mondo.
La struttura è frutto della consapevolezza di quanto sia importante per i bambini crescere in un ambiente sereno, che si adatti alle loro esigenze, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale perseguiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, dall’Unione Europea e dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia. Infatti solo in queste condizioni potranno sviluppare le competenze necessarie per crescere e maturare intellettualmente ed emotivamente.

La nostra storia
La storia della scuola materna Giovanni XXIII comincia nel 1910 a Novate Milanese, dove nasce come libera associazione di diritto privato senza scopo di lucro in risposta alla crescente domanda di numerose famiglie di ricevere un aiuto concreto per l’assistenza e la cura dei loro bambini. Alla costruzione dell’allora Asilo hanno contribuito in molti: Comune, Associazioni e soprattutto la popolazione novatese. Oggi, dopo più di 100 anni, la scuola dell’infanzia continua la sua funzione di luogo di formazione e accoglienza per i bambini.

Fin dal principio sono stati perseguiti i valori cristiani: a guidarla sono stata chiamate le suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, ordine che ha come obiettivo principale l’accoglienza dei bambini più bisognosi. Anche se dal 2014 la Scuola non è più diretta dalle Suore mantiene comunque le sue linee guida. Infatti, la Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII fa parte della FISM (Federazione Italiane Scuole Materne), punto di riferimento di 8.000 scuole dell’infanzia cattoliche o di ispirazione cristiana, come prevede la legge 62/2000.
Asilo nido e Scuola materna
La Scuola non persegue fini di lucro e provvede al proprio mantenimento mediante rette di frequenza, libere offerte dei benefattori e contributi del Ministero della Pubblica Istruzione, della Regione Lombardia e del comune di Novate Milanese.

Viene offerta un’educazione integrale a bambini di ambo i sessi: dai 2 ai 3 anni presso l’Asilo Nido, e dai 3 ai 6 anni presso la Scuola dell’Infanzia. Vengono ammessi anche i bambini che compiono i 3 anni entro il 30 aprile dell’anno di riferimento.

Gli organi statutari della Scuola sono:
● l’Assemblea generale dei soci;
● il Consiglio di Amministrazione, composto da 9 membri;
● il Revisore dei conti eletto dall’Assemblea dei Soci;
● il Presidente eletto dal Consiglio di Amministrazione

I nostri valori

I valori perseguiti dalla Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII sono quelli cristiani, alla cui base ci sono l’amore e il rispetto per il prossimo. E’ giusto che i bambini imparino divertendosi, ecco perché il gioco è una risorsa privilegiata attraverso la quale si possono vivere esperienze soggettive e sociali. Alla semplice teoria è preferita la pratica: grazie al laboratorio di manipolazione  e creatività i bambini intraprenderanno un percorso di crescita e maturazione intellettiva.

Attraverso una serie di attività che permettono la sperimentazione di diversi ruoli e forme di identità (figlio, alunno, compagno…) il bambino imparerà a conoscere sé stesso e gli altri, sviluppando fiducia nelle sue capacità in modo tale da svolgere i compiti assegnati senza scoraggiarsi. Viene incoraggiato il continuo confronto con gli altri ed il rispetto di regole condivise affinché i contrasti vengano risolti attraverso il dialogo anziché con l’aggressività.

Per noi è molto importante il contatto con la natura: solo così i bambini impareranno ad amare e a rispettare l’ambiente che li circonda. I genitori vengono costantemente coinvolti nelle attività della Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII, integrando anche l’intera comunità milanese.

Come diceva Papa Giovanni XXIII, cui è dedicata la nostra Scuola: “I figli non basta farli, v’è la necessità di educarli”…